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Quando la motivazione in azienda diventa ingombrante

Gennaio 2026

La motivazione in azienda viene quasi sempre letta attraverso una lente: la demotivazione.
Quella di chi rallenta, di chi esegue senza energia, di chi fa il minimo indispensabile.

E queste persone ci sono, in ogni azienda.

Ma la categoria più delicata da gestire è un’altra: le persone altamente motivate.

Sono quelle che:

All’inizio vengono valorizzate. Poi, lentamente, iniziano a diventare “ingombranti”. E c’è un momento preciso in cui un leader capisce che qualcosa non sta funzionando. Non quando il team è stanco. Non quando i risultati calano. Ma quando le persone più brillanti iniziano a fare meno domande. A proporre meno. A esporsi meno.

All’inizio, per un leader, può sembrare un miglioramento. Meno attriti da gestire. Più quiete (apparente). In realtà, spesso, è l’inizio di una perdita silenziosa: quella delle persone davvero motivate.

Quando la motivazione in azienda tocca gli equilibri

Il problema non è la motivazione in sé. Il problema è ciò che la motivazione mette in movimento.

Perché chi è davvero motivato non si limita a eseguire. Chi è motivato chiede senso. Chiede coerenza. Chiede spazio decisionale. Chiede di poter incidere.

Così facendo mette in discussione:

Ed è così che iniziano quelle che nel coaching dinamico chiamiamo dinamiche sottili. Non scontri aperti. Ma silenzi. Distanze. Proposte che restano senza seguito. Feedback che si fanno vaghi.

Il paradosso della leadership moderna

Molti leader dicono di volere persone autonome. Ma pochi sono davvero pronti a guidarle.

Perché una persona autonoma:

E questo richiede una leadership diversa. Non una leadership che controlla. Ma una leadership che nutre.

Quando l’azienda protegge la stabilità più della crescita

In molte organizzazioni la stabilità viene protetta più della crescita. Si difendono equilibri che garantiscono tranquillità. Si evita ciò che potrebbe creare attrito. Si preferisce non toccare ciò che “funziona abbastanza bene”. In questi contesti, essere motivati diventa un atto di coraggio.

Perché significa:

Ed è qui che molti leader si accorgono troppo tardi di una cosa.

Perché le persone motivate se ne vanno

Le persone motivate raramente se ne vanno per lo stipendio. O per il carico di lavoro.

Se ne vanno quando:

Se ne vanno non perché sono fragili. Ma perché non trovano un contesto che regga il loro potenziale.

La vera domanda per chi fa leadership

A questo punto la domanda non è più sulla motivazione. È sulla leadership.

Stai creando un contesto che:

Oppure stai, senza accorgertene, rendendo ingombrante proprio ciò che dici di voler trattenere?

Autrice: Lucilla Rizzini

Founder di @Ellecubica;

Direttrice del Master in Coaching riconosciuto da AICP

Master Certified Coach (MCC) ICF

Autrice “Motivati si diventa” edito da Guerini Next.

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