Quando parliamo di motivazione sul lavoro, spesso pensiamo a incentivi, obiettivi o riconoscimenti. Ma c’è un ingrediente spesso sottovalutato che può fare la differenza tra un team coinvolto e uno disilluso: la fiducia.
Numerose ricerche dimostrano che motivare un collaboratore non è solo una questione di premi o spinte esterne, ma di relazioni di fiducia costruite nel tempo.
Dove c’è fiducia, la motivazione cresce. Dove manca, anche il miglior sistema premiante rischia di fallire.
Cos’è la fiducia in ambito lavorativo?
La fiducia è la convinzione che l’altro sia affidabile, coerente e onesto. In un team, si traduce nella certezza che i colleghi manterranno la parola data, agiranno con correttezza e si prenderanno la responsabilità delle proprie azioni.
Costruire fiducia richiede intenzionalità. È come mettere i puntini sulle ‘i’: piccoli dettagli, ma fondamentali per rendere il messaggio chiaro e completo. Come dice la metafora del bancomat: possiamo “prelevare” fiducia solo se prima l’abbiamo “depositata”. E spesso, questo implica essere disposti a perdere, a fidarsi per primi.
Fiducia e motivazione: un legame a doppio filo
La motivazione è alimentata da ambienti in cui le persone si sentono ascoltate, valorizzate e autonome. Questi elementi si sviluppano solo dove c’è fiducia reciproca. In assenza di fiducia:
- Si innescano dinamiche di controllo e sospetto
- Le persone diventano meno proattive
- Si ha paura di sbagliare e si evita l’iniziativa
In presenza di fiducia:
- Si accresce il senso di appartenenza
- Si aumenta il coraggio di innovare
- Si rafforza l’impegno verso obiettivi comuni.
I 13 comportamenti che alimentano la fiducia (da Stephen M.R. Covey)
- Dimostrare rispetto
- Creare trasparenza
- Rimediare agli errori
- Mostrare lealtà
- Realizzare risultati
- Migliorarsi continuamente
- Confrontarsi con la realtà
- Chiarire le aspettative
- Assumersi responsabilità
- Ascoltare attivamente
- Rispettare gli impegni
- Estendere la fiducia
- Esercitare la responsabilità
Come motivare attraverso la fiducia: 4 strategie chiave
- Autonomia: responsabilizzare le persone aumenta la motivazione e il senso di ownership.
- Feedback: restituire feedback chiari e costruttivi è uno strumento potente per costruire fiducia e crescita.
- Riconoscimento: celebrare i successi e valorizzare i contributi fa sentire le persone viste e apprezzate.
- Comunicazione: aprire spazi di confronto sinceri riduce conflitti, malintesi e alimenta un clima motivante.
Un esercizio per allenare la fiducia
- Ripensa a 3 situazioni in cui hai faticato a fidarti di qualcuno.
- Chiediti: mancava trasparenza? supporto? coerenza?
- Scrivi 3 azioni per migliorare quella relazione.
- Metti in pratica almeno una azione concreta.
- Rifletti settimanalmente sull’effetto che ha avuto.
In definitiva, motivazione e fiducia si alimentano a vicenda: non possiamo motivare senza prima creare le condizioni di fiducia in cui la motivazione possa radicarsi. Come racconto nel mio libro “Motivati si diventa” edito da Guerini Next, un ambiente di lavoro che punta al benessere e alla performance parte sempre da relazioni solide e autentiche. Disponibile in amazon [qui]
Autrice: Lucilla Rizzini
Direttrice del Master in Coaching riconosciuto da AICP & Founder di @Ellecubica
Professional Certified Coach (PCC) ICF
Esperta di motivazione